martedì 19 marzo 2013

Cambiaresipuò e i cocci di Rivoluzione Civile

Ciao a tutti;
Cosa ne pensate? Sarà possibile una convergenza con RC? E che senso avrebbe un sostegno di CSP ad un leader con un proprio partito? Pur ammettendo che iniziasse ad ascoltare le istanze di CSP? Sulla pagina "Facebook Soggetto Politico", arrivano variegate istanze, da un lato che si auspicano che CSP vada ad appoggiare RC alle amministrative, dall'altro lato per far ripartire CAMBIARE SI PUò, ripulita dai partiti.
Ingroia sembra voler proseguire il suo percorso politico dichiarando che Rivoluzione Civile non è morta: “Abbiamo ricevuto migliaia di email e lettere dai nostri elettori che ci chiedono di andare avanti. Ci fermano per strada pregandoci di non disperdere il loro voto: 800 mila cittadini ci hanno dato fiducia."
Altri contributi dal googlegroup CSP Firenze:
Io penso ( ma sarà opportuno rifletterci e se mai incontrarci per definire meglio il ruolo di CSP) che bisogna ricominciare da zero; attualmente abbiamo i partiti ( non so quali, ma certamente PRC che vogliono sopravvivere con un qualche collegamento con Riv Civ, che a sua volta, nonostante la sconfitta elettorale, intende continuare con metodi verticistici  e leaderistici, ALBA che (se non sbaglio) ha ripreso l’attività, ma non intende contaminarsi con i partiti ed ancor meno con Riv Civ. noi che siamo nel mezzo con agganci diversificati ed infine e comitati vari che agiscono con la loro autonomia.
Nel frattempo aumentano  la disoccupazione e, più in generale,  la crisi e sociale, i salari sono bloccati ( per coloro che ancora lavorano ecc
Secondo si dovrebbe superare l’autoreferenzialità  di tutti ed avviare una sinistra unita e plurale in cui ognuno conta per uno e soprattutto sia disponibile al confronto ed alla mediazione; finchè però ognuno pensa di avere la verità,continueremo nelle divisioni; in tal caso CSP non può,  a mio avviso, fare altro che stimolare il confronto sui temi che riteniamo prioritari.
Comunque parliamone. Corrado
Anche a me sembra prematuro poter esprimere un'opinione (che sarebbe comunque negativa, almeno stando così le cose e in base a informazione quasi nulla su cosa sarebbe questa nuova RC)
RC non è mai stato un partito nè un vero progetto politico,  era una sorta di cartello elettorale e infatti ci si chiedeva cosa sarebbe stato e cosa avrebbe fatto il gruppo parlamentare una volta eletto.

1) Gli aspetti programmatici (che noi condividevamo rispetto alla lista RC) come ci siamo già detti vanno elaborati meglio per individuare e sottolineare pubblicamente sia le eventuali convergenze (positive) che le differenze con altri programmi a partire da M5S.

2) Sulla metodologia anche noi di CSP dobbiamo riprendere la discussione che era rimasta sospesa con i contributi di Vincenzo Rocciolo ed altri Ma per me è fondamentale darci una bozza di proposta metodologica: chi aderisce, modalità, requisiti, forme decisionali etc etc per poterle presentare pubblicamente e ri/definirci (finalmente) come CSP veramente rinnovata e in grado di NON cadere nei vecchi errori e di NON crollare al primo ostacolo.

Il punto è sempre : chi decide e come, e sarebbe importante riuscire ad elaborare sperimentalmente una modalità di lavoro davvero democratica, inclusiva e allargata, che potrebbe tornare molto utile fra pochi mesi. Se CSP ( o una nuova esperienza che ne scaturisse) riuscisse a coinvolgere militanti /cittadinanza, su un modello partecipativo e decisionale aperto ma efficiente,  avremmo portato un contributo enorme per superare la stasi attuale della sinistra (Alba per esempio non mi sembra sia ancora riuscita a realizzare questa ricerca nonostante sia uno dei punti cardine su cui è nata)
3) Obiettivi? E' un po' assurdo (mi sembra) che ora si profilino tre forze in campo RC, CSP e Alba, tutte con lo stesso orizzonte programmatico, forse con finalità simili,  ma lontanissime fra loro per.... ? Magari sarebbe questo che va ben chiarito. Cosa siamo e cosa non siamo e perché

4) Sono totalmente d'accordo con Corrado sull'autoreferenzialità e credo che il compito oggi sia di portare i vari soggetti a parlare fra loro, a tutti i livelli e trasversalmente: a livello tematico e a livello politico organizzativo centrale / nazionale e locale, verticalmente e orizzontalmente. Ma chi lo può fare? CSP può dare un piccolo contributo? Possiamo provare a partire dalla Toscana? Forse dovremmo fare un sopralluogo (reale o telefonico) presso le altre assemblee, Massa, Livorno , Viareggio, Lucca etc per sapere cosa succede da loro e cosa stanno facendo.

 Per finire, persino lo stesso PD oggi ha fatto autocritica!! a Ingroia interessa ripartire da zero e comunque dal basso, vuole venire a firenze e fare un incontro, un'assemblea spiegandoci dove ha sbagliato, perchè, cosa vuole fare ora e come? Non credo che l'espressione RC va avanti abbia assolutamente alcun significato per nessun italiana oggi come oggi Cos'è che andrebbe avanti? I partiti dead man walking? Non credo pensi a questo, quindi cosa..? Dice che abbiamo tempo per costruire un percorso comune.....
Silvia




2 commenti:

  1. Ho sentito RC in una recente assemblea in Toscana
    Non mi sembra ci sia ancora un orizzonte chiaro e limpido da parte dei promotori. Penso si mescolino idealità, inesperienza e piccole furberie dei soliti volpini, almeno io ho avuto questa impressione... Ma certamente vale la pena incontrarsi e parlare con chi la sostiene, se sarà possibile
    Una convergenza di CSP con RC (ammesso che RC esisterà) non è all'ordine del giorno, per ora. La strada da fare è ancora lunga

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  2. I componenti di RC erano già senza guida e si è visto bene che dietro non c'era niente che potesse assomigliare ad una comunione di idee scaturite dopo dibattiti, discussioni tempo passato a dubitare, farsi domande, cercare mediazioni tra diversi punti di vista, tutto ciò che dà convinzione e spinta ad un progetto, e permette di interloquire con consapevolezza e dare risposte coerenti a chi chiede come risolvere i propri problemi, secondo i propri principi.
    Cambiaresipuò questa fatica la sta facendo, chi vuole venire a vangare e togliere le erbacce, poi un piatto di fagioli gli tocca. Ma porti gli attrezzi.

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