martedì 12 marzo 2013

Diamo forma e contenuto a Cambiaresipuò

Io partirei da qui di Giovanni Serni
La domanda delle domande per CSP riguarda la sua esistenza, perchè è necessario che ci sia? A cosa e a chi può essere utile?
Perchè di questo si deve essere certi per partire e indirizzare una discussione.
Questo significato ne determina la sopravvivenza, se a nessuno serve che ci sta a fare?
Il panorama nazionale ha una miriade di creature simili che si battono per dare voce e rappresentanza ad un pensiero che nasce a sinistra o perlomeno dalla sinistra più dialettica, che si pone dinamicamente di fronte alle trasformazioni sociali, ma che vuole interagire senza certezze assolute, con chi non sa e non si cura di sentirsi di sinistra, ma chiede di partecipare comunque alla discussione sulle scelte che ritiene necessarie per rendere la vita degna di essere vissuta per tutti, e qui siamo veramente nel generale, ma per questo universale.
Scendendo più nel particolare questo, che sembra un ideale universalmente riconosciuto perde via via universalità fino a raggiungere fisionomie di aperta conflittualità che deve essere trasformata in scontro dialettico prima che diventi lotta armata.
Dentro questi due confini gli spazi che permettano l'analisi della realtà e l'elaborazione di una modalità di armonizzazione delle aspettative, in estrema sintesi di una forma di società organizzata per minimizzare gli effetti negativi delle incapacità e dell'inadeguatezza, delle cattive disposizioni e degli egoismi connaturati nell'essere umano e d'altra parte capace di valorizzare tutte le competenze, le energie creatrici e le intelligenze, il senso di comunità e solidarietà, gli spazi, dicevo,  che permettano questo senso e questa direzione all'incontro di donne e uomini, sia che sia virtuale e diffuso, sia che si esprima in incontri o assemblee tematiche più ristrette e poi condivise,  penso sia non solo utile, ma assolutamente necessario.

Così ritengo indispensabile che ci sia un collegamento e una  interazione con tutte le altre realtà che siano mosse dallo stesso intento sparse per tutto il territorio, convinto che più relazioni tra le esperienze e le elaborazioni diffuse possano meglio dare forma alle idee migliori, più di un'intuizione geniale isolata.

E' mia opininone che questa sia la base sulla quale poggiare tutto il resto ed il contributo di ognuno sarà indispensabile.

1 commento:

  1. Scossone alla politica; scossone a destra e sinistra; cittadini "normali" dentro le istituzioni. Ok, fantastico. Tuttavia, all'interno di nuove istituzioni, ancora da depurare continuamente (siamo solo all'inizio), dentro alla rivoluzione, infine, accaduta, dovrà nascere... una grande area moderata, contemporanea, fluida e non partitica o verticistica, fatta delle idee e della partecipazione di tutti i cittadini. Facciano un passo indietro i cd. intellettuali, primi artefici delle divisioni di una sinistra, che senza il loro "orezioso apporto" potrebbe essere allargata, partecipata dal basso e contemporanea! Intellettuali, che devono anch'essi riflettere (in auto-analisi; facile tirarsi fuori, e continuare a farsi belli sul Manifesto, il giorno dopo!). Intellettuali, che rispondono sempre alle chiamate del PD (coacervo di potere sempre catto-comunista, altro che rifondazione!), che cercano di smuovere voti, che fanno appelli, guardando ad altro il giorno dopo, che fanno e disfanno, sempre nel loro variegato arcobaleno, fatto, non me ne vogliano, anche per loro è così, di privilegi. Molto c'è da cambiare! E' solo l'inizio. Tanto dentro di noi dobiamo fare, in questo nuovo paese che dovrà essere governato da cittadini "normali"; nuova etica e partecipazione. Parlerei subito di nuovi metodi di ingresso alle cattedre universitarie (cuore del paese), basati sul merito e non sulle cattedre di famiglia o di salotti letterari. Nuova etica e regole nel giornalismo, e nelle proprietà di esso. NUOVA ETICA, è anche, il non sfruttare la propria posizione conquistata col la "consuetudine del privilegio", per fare opinione, quando chi prova a fare ciò, manco riesce a interpretare dove vuole andare l'onda anomala... le esigenze della gente, lontana da essi, ma la vuole gui-da-re! (Sic!).

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