CSP - Modalità di lavoro interna, prospettive nel breve periodo, analisi della situazione

MODALITA' INTERNA DI LAVORO
Nei nostri incontri, tutte/tutti si esprimono a turno per pochi minuti a testa - importante il principio dell'ascolto degli altri, più che dell'imposizione; da ripudiare il comportamento, egocentrico-leaderistico, oltreché non rispettoso degli ajoltri, di “parlare” per poi ”allontanarsi”, “disinteressarsi”, o “dialogare col proprio telefonino”, quando parlano gli altri. Se necessario a garantire l'espressione di tutti, si lavora in piccoli gruppi che affrontano contemporaneamente l' ODG durante la prima metà dell'incontro, poi sintesi e decisioni comuni plenaria. Le decisioni si prendono col metodo della democrazia partecipativa / argomentativa, cioè a
maggioranza ampiamente condivisa (quindi adottando anche il principio della mediazione).

PROSPETTIVA NEL BREVE PERIODO
Dare via a una collaborazione concreta su iniziative puntuali, un'alleanza aperta di movimenti e realtà a sinistra, valutare anche il prossimo percorso di ALBA; dei militanti e elettrici di Azione Civile /RC, Rifondazione, il nostro, i Comitati, e nei mesi a venire, vedere se tale proposta collaborativa si concretizza seriamente .. costruire, giorno per giorno, verificando se sorge un dialogo vero e non sulla carta anche
con altri soggetti, cercando anche di spronare detto dialogo, da parte di tutti noi (con indispensabile onesta' intellettuale).

ANALISI DELLA SITUAZIONE
Partiamo dalla crisi, anzi dallo Tsunami, come lo definisce B.Grillo.
Diversi soggetti (Alba, PRC, RC e altri), pur riconoscendo che la sinistra è in piena crisi e va ripensata, che le forme vanno rinnovate e le esperienze pregresse fallimentari superate/ azzerate, sembrano sempre pensare che questo competa essenzialmente .. agli altri. Riconoscono la necessità di una sinistra forte
che parla con voce chiara, deprecano la presenza di partitini e partitelli molecolari, ma sembra che per ora pensino di essere loro il contenitore che può unire o coordinare la sinistra di alternativa, o che sa interpretare e potrà a miglior titolo costruire e rappresentare "il nuovo" (di volta in volta poi facendo riferimento a società civile, al nuovo soggetto, a un partito fondato su una solida analisi marxista..)
Tutto (e tutti) però ci dicono che ogni esperienza, ogni soggetto sociale, pensiero, categoria interpretativa e forma organizzativa che abbiamo conosciuto sinora sono vecchi, superati, che dobbiamo rinnovare completamente il nostro modo di pensare e agire. Pensare in termini nuovi è esattamente come dire, parla una nuova lingua!

E noi, come possiamo improvvisamente abbandonare l'italiano per una lingua che non conosciamo, anzi, che manco esiste e va inventata? L'unica cosa che possiamo fare è cercare le parole (italiane) che siamo meno abituate a sentire e a pronunciare, per vedere se il cominciare ad usarle, abbinandole in maniera
creativa e originale, ci fa scoprire nuove dimensioni e nuove prospettive (Joyce?).


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