Sinistra e MoVimento 5 Stelle


Sx. e M5S
Il processo di cambiamento nel nostro Paese ha sicuramente un punto di forza nel M5S, ma non è riducibile alle piazze animate da Grillo e da coloro che sono accorse/i al suo richiamo. Vi sono più cose in giro, nelle esperienze diffuse sul territorio, di quante non risultino dalla filosofia e dalla pratica del movimento "grillino". Riscontriamo, a guardarci intorno, una lunga serie di realtà, movimenti, saperi, iniziative di resistenza e di lotta al dominio del mercato, e dei poteri finanziari, che hanno sì punti di contatto con quel complesso, e X molti versi contradditorio, arcipelago, ma che non vi si ritrovano certo in toto. La ricostruzione di culture e pratiche partecipative X un processo profondo di cambiamento, che rigeneri un tessuto lacerato da vent'anni di berlusconismo e di subordinazione - sia a destra che nel centro/sinistra - della politica al mercato (con il trionfo del liberismo, che è la causa prima della tremenda crisi attuale e le cui
ricette, però, vengono riproposte senza ripensamenti), può avere una spinta notevole dal successo elettorale del M5S, ma X portarla avanti con buoni risultati occorre molto di più.
Finchè esisterà un mondo diviso in sfruttati e sfruttatori, oppressi e oppressori, "padroni del vapore" e persone senza alcun potere - indubbiamente in forme diverse dal passato, ma pur sempre di sfruttamento, di oppressione, di assetto ingiusto della società continua a trattarsi -, vi sarà il conflitto di classe e la sinistra, X come si è configurata storicamente e come dovrebbe oggi
rigenerarsi, avrà sempre un senso [il M5S, invece, lo nega, affermando che i termini destra e sx. non hanno più alcun significato].
E' mia convinzione anche che una situazione del genere - di sfruttamento, di oppressione, di ingiustizia - non sarà mai del tutto superata e che l'utopia di una società di liberi ed eguali continuerà a farci andare avanti X cambiare lo stato di cose esistente - sarà una leva potente di rinnovamento senza mai raggiungere completamente la meta -. Di conseguenza, rimane davanti a noi l'obiettivo di una ridefinizione della sx. come soggetto con radici nel passato ma del tutto nuovo, che sappia rapportarsi al cuore ed al cervello di chi vive nel ventunesimo secolo (senza rifarsi, appunto, agli schemi novecenteschi, ormai del tutto superati, senza incrostazioni ideologiche non più aderenti alla realtà, senza leaderismi). Una sx. che contribuisca a riqualificare la politica, mai caduta così in basso (essenzialmente da qui scaturisce il successo di
Grillo), e che dia finalmente una rappresentanza forte a tutte quelle esperienze, attività di base, movimenti che lottano X l'ambiente, X i beni comuni, X i diritti, X lo stato sociale, X la democrazia di genere, X una nuova qualità del lavoro e della vita, tenendo ben saldi i valori così bene espressi dalla nostra Costituzione (a partire dall'antifascismo, dall'antirazzismo, dalla laicità, dalla pace, dalla nonviolenza). Riconnettendo il tutto in un progetto unitario che tenga conto delle diversità, dando spazio ad iniziative come quella della "Commissione Rodotà aperta" - che ha avviato da poco il suo percorso e intende riscrivere dal basso, con
un ampio confronto fra giuristi/costituzionalisti ed esperienze di base, il senso dei beni comuni e le loro modalità di gestione -, sperimentando forme nuove di democrazia partecipativa, riscoprendo il
senso del "fare comunità". Solo in parte quanto ho esposto trova spazio nel M5S:
il lavoro, la democrazia nelle fabbriche, l'antirazzismo, l'antifascismo, ad esempio, hanno scarso peso nei suoi programmi e nella sua pratica - spesso, anzi, emergono posizioni, al riguardo,
decisamente negative -.
Il rinnovamento potrebbe trovare una prima parzialissima risposta in un programma di governo centrato su pochi ma significativi punti (che potrebbero - dovrebbero - avere l'approvazione del centro-sinistra e del M5S), e cioè: - una legge elettorale "decente",
- una legge sul conflitto d'interessi, - un ridimensionamento drastico degli emolumenti ai parlamentari e dei rimborsi alle forze politiche, - la cancellazione dell'acquisto degli F/35 e delle grandi opere tipo la TAV (inutili e dannose), - provvedimenti urgenti a salvaguardia della sanità e della scuola pubblica, - misure, altrettanto urgenti, relative all'occupazione ed alla precarietà,
- l'avvio di un processo volto a mettere in sicurezza il territorio. Ma l'esigenza di ridare voce e slancio ad una sx. completamente rinnovata - nelle idee, nelle pratiche, nelle modalità d'intervento, nella capacità di relazioni, nella progettualità - continua ad
esistere, anzi diviene ancora più pressante. E non può essere assolutamente sostituita dalla "carica dei 101" (o, meglio, degli oltre 150 parlamentari) del M5S [in cui, peraltro, vi sono elementi positivi (specialmente se si liberano energie oggi compresse dal ruolo predominante del "capo" - dei "2 capi" -), in quanto dà un colpo decisivo al teatrino della vecchia politica e porta ad un rimescolamento delle carte dagli sbocchi ancora imprevedibili].
Moreno Biagioni

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